30. dic, 2015

In ricordo di Peppe Natella

Il 23 Dicembre 2015 è mancato Peppe Natella.
Questo è il mio ricordo

Caro Peppe,
Non sono riuscito a scriverti subito, come la creanza avrebbe voluto o come l’affetto e l’amicizia che ci ha legato, per più di mezzo secolo, avrebbe imposto.
Ma è paradossale quello che ci è accaduto.
Non ci sentivamo, non ci vedevamo per mesi, poi ogni incontro era come se ci fossimo lasciati il giorno prima, il minuto prima. 
Con te non ho mai provato il senso della distanza, il passare del tempo, degli anni. 
Ti ho sempre ritrovato amico, vicino e pronto per ogni nuova avventura. 
Eri sempre il mio compagno di banco, il mio compagno di scuola, il mio collega di lavoro, il mio amico problem solver, perché con te ogni problema da risolvere era sempre “già risolto”.
Sei stato il mio compagno delle indimenticabili notti prima degli esami. E come se gli anni non ci avessero allontanato, con te ogni ricordo era sempre vivissimo, sorgeva dalla tua memoria lucida e ogni racconto della nostra vita, anche lontano, sembrava vissuto solo qualche tempo prima.
Ho pochi amici da così tanto tempo come te, pochi i ricordi ancora da raccontare. Conosco poche persone ricche, come te, di tutto, competenza e generosità, dedizione e umanità, semplicità ed esperienza, professionale, di vita, di lavoro. E di valori.
Poi ad ottobre, quando ci siamo rivisti, mi hai raccontato che non stavi tanto bene e per quelle assurde vicende della vita ci siamo sentiti in molte telefonate, io rammaricato di disturbarti e tu infastidito delle mie esitazioni, mi hai fatto sentire una persona cara, che “poteva disturbare”.
Lasciami dire che mi sei molto più caro di quanto io stesso avrei mai pensato. Per fortuna quello che hai saputo creare resterà, e sarà un dono per tutti noi.
E per la città di Salerno.